In questi giorni ho perso tutto quello che avevo, tutto quello in cui speravo, tutto quello per cui avevo sofferto. Ho perso l’amore. Ma non era un amore nel senso tradizionale, quello che provavo andava oltre.
Per sei anni ho avuto la fortuna di avere nella mia vita una persona splendida, che rendeva la mia esistenza degna di essere vissuta. Questa persona è sempre stata a 1000 km da me, ma il solo fatto di saperla parte della mia vita mi dava la forza di trangugiare il veleno inflittomi dalla lontananza. Questo solo perchè nel mio cuore avevo la certezza che avremmo avuto un futuro insieme. Avevo la certezza che in un futuro non troppo lontano avremmo finalmente potuto vivere una vita vicini.
Il mio amore per lei trascendeva la fisicità, era un sentimento puro, non intaccato dalla quotidianità. L’amore che provo ancora per lei è qualcosa di folle, di cieco, simile alla Fede in una religione. Ho vissuto in questi anni in funzione di questo sentimento. La gioia che mi dava il solo pensare a lei mi ripagava dei sacrifici necessari per portare avanti una relazione difficile.
Negli anni questo è diventato l’unico motivo per cui vivevo, lei, lei, soltanto lei.
Stare vicini, abbracciarsi, baciarsi. Tutto questo era vissuto da me come un premio, un assaggio della dolce emozione che avrei vissuto in futuro. Quello che provo per lei (sì, lo provo tuttora) è totalmente slegato dal sesso, dalla fisicità. La nostra relazione è andata avanti per sei anni, stando lontani. Ci sono coppie che si vedono tutti i santi giorni, ma sono sicuro che nessuna di queste ha mai parlato tanto quanto abbiamo fatto noi. Tante coppie dipendono così tanto dalla fisicità al punto da lasciarsi appena uno dei due si allontana per poco tempo. Noi eravamo diversi.
E pensavo felici. Invece in lei si faceva avanti l’infelicità. Lei aveva l’esigenza di avermi vicino. Adesso. Purtroppo adesso non posso. Avrei abbandonato tutto per seguirla ovunque, ma non prima di aver finito gli studi. Avrei lasciato la mia città, i miei amici (che tanto se sono amici rimangono tali), il mio passato, solo per stare con lei. Ma avevo bisogno di finire gli studi, per poter cercare una stabilità economica che mi permettesse di starle a fianco. Perchè sapevo che quello era tutto quello che ho sempre voluto. Anche prima di conoscerla, aspettavo lei. L’ho sempre cercata in ogni persona io abbia mai incontrato. E nessuno può immaginare la gioia che ho provato nello scoprire, giorno dopo giorno, che finalmente l’avevo trovata. Che tra sei miliardi di persone, dopo anni di ricerca febbrile, finalmente l’avevo trovata.
Ora mi ha lasciato, perchè non ce la faceva più a vivere la nostra relazione. A vivere la lontananza. Non ne vedeva una fine, una soluzione.
Tutte le mie scommesse, tutto il mio impegno, tutto il mio amore è stato vano. Il futuro che mi ero immaginato, non lo vivrò mai. Perchè io volevo sposarla, ed è giusto che il mondo lo sappia. Perchè tutto il dolore provocato dalla lontananza veniva lenito dalla sicurezza che nella vita avrei avuto lei.
Ma erano cose di cui mi ero illuso.
Tutte le mie speranze, non ci sono più.
Tutto ciò in cui credevo, non c’è più.
In questo momento, avrei solo voglia di morire. Vorrei chiudere gli occhi e non riaprirli più. Perchè ora che non ho più uno scopo, la vita non è degna di essere vissuta. Voi penserete che sto esagerando, che comunque il sole domani sorgerà. E’ vero, ma a me non interessa più. Che ci sia il sole o la pioggia, resterò comunque una giornata triste, e così sarà. Perchè non avrò più lei a riscaldarmi il cuore, a farmi sorridere orgoglioso in mezzo alla folla, dal nulla, perchè mi sentivo radioso solo per averla.
Avevo tutto quello che ho sempre voluto, ora non mi resta più niente, neanche i cocci.
Ho perso tutto